Un cane può abbaiare: la legge italiana non lo vieta e un regolamento condominiale non può vietarti di tenerlo (art. 1138 c.c., ultimo comma). Il limite civile è la “normale tollerabilità” dell’art. 844 del codice civile: un abbaio prolungato, ripetuto o notturno può essere fatto cessare dal giudice e dare diritto a un risarcimento. Il limite penale è l’art. 659 del codice penale, che punisce chi non impedisce gli strepiti degli animali che disturbano il riposo delle persone, ma solo se il disturbo può colpire più persone, non un singolo vicino. Questa guida è un’informazione generale, non una consulenza legale.
Il codice civile: la normale tollerabilità (art. 844)
L’art. 844 c.c. dice che il proprietario di un fondo non può impedire i rumori e le altre “immissioni” che arrivano dal vicino, se non superano la normale tollerabilità, tenuto conto anche della condizione dei luoghi. Non c’è una soglia fissa in decibel o minuti: il giudice valuta caso per caso durata, orario, intensità e contesto. Un abbaio saltuario va sopportato, come parte del vivere civile; un abbaio che va avanti per ore, ogni giorno, o di notte, di solito no.
Se la soglia è superata, il vicino può chiedere al giudice civile di ordinare la cessazione del disturbo e un risarcimento. Con l’ordinanza n. 29784 dell’11 novembre 2025 la Cassazione ha ribadito che il danno non patrimoniale può essere riconosciuto anche senza una malattia certificata: basta dimostrare che il riposo e la qualità della vita in casa sono stati compromessi. Il proprietario dell’animale risponde poi in generale dei danni che l’animale causa (art. 2052 c.c.).
Il codice penale: disturbo del riposo (art. 659)
L’art. 659 c.p. punisce, con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 309 euro, chi disturba le occupazioni o il riposo delle persone anche “suscitando o non impedendo strepiti di animali”. Non serve l’intenzione di disturbare: basta non aver fatto ciò che era possibile per impedirlo, come nel caso di una coppia condannata per i cani da pastore lasciati abbaiare tutta la notte (Cass. pen. n. 715/2011).
C’è però un requisito che la Cassazione ripete da anni: il rumore deve essere idoneo a disturbare un numero indeterminato di persone, per esempio più famiglie del palazzo. Se a lamentarsi è un solo appartamento, il reato non c’è, anche con misurazioni fonometriche alla mano (Cass. pen. n. 17811/2019), e resta la strada civile. Dal 30 dicembre 2022, con la riforma Cartabia, l’ipotesi del primo comma è punibile solo a querela della persona offesa, da presentare entro tre mesi.
L’art. 672 c.p. (omessa custodia e mal governo di animali) riguarda un caso diverso, il cane pericoloso lasciato libero o senza le dovute cautele: depenalizzato, oggi è una sanzione amministrativa da 25 a 258 euro. Non c’entra con l’abbaio, ma torna spesso nelle discussioni tra vicini.
Il regolamento condominiale
Dal 18 giugno 2013, con la riforma del condominio (legge 220/2012), l’ultimo comma dell’art. 1138 c.c. stabilisce che le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici. Il regolamento può però fissare regole di convivenza: fasce di silenzio (spesso 13-15 e 22-8), obblighi di custodia, divieto di lasciare il cane solo sul balcone. Una parte della giurisprudenza ritiene che un regolamento contrattuale (unanime o allegato agli atti di acquisto) possa ancora contenere limiti; in quel caso fallo leggere a un avvocato.
L’amministratore, su segnalazione di un condomino, può richiamare per iscritto al rispetto del regolamento. Per le liti condominiali la mediazione civile è obbligatoria prima di qualsiasi causa (d.lgs. 28/2010, art. 5).
Ordinanze e regolamenti comunali
La legge quadro sull’inquinamento acustico (legge 447/1995) lascia ai comuni la regolazione del rumore in ambito locale. Molti comuni hanno un regolamento di polizia urbana o un regolamento per la tutela degli animali che obbliga chi tiene un cane a evitare che l’abbaio disturbi il vicinato, con sanzioni amministrative in caso di violazione. Cerca “regolamento tutela animali” più il nome del tuo comune.
Cosa può fare il vicino, in ordine
- Parlartene. È la strada che risolve quasi tutto, perché quasi nessun padrone sa cosa fa il cane mentre è fuori.
- Segnalare all’amministratore, che può scrivere un richiamo formale.
- Una diffida, spesso tramite avvocato, che chiede di far cessare il disturbo entro un termine.
- Polizia locale o carabinieri, per un sopralluogo o un verbale; utile soprattutto se esiste un regolamento comunale.
- Mediazione, obbligatoria in condominio, e poi la causa civile ex art. 844 c.c. per far cessare le immissioni e ottenere un risarcimento.
- Querela ex art. 659 c.p., solo se il disturbo colpisce più famiglie.
Cosa dovresti fare tu, padrone
Rispondere subito e per iscritto, e poi risolvere il problema, perché in ogni passaggio dell’elenco qui sopra conta ciò che hai fatto dopo il primo avviso. Registra un’assenza per sapere quando e quanto abbaia davvero. Se è abbaio di allarme, scherma la vista e insegna il comando “zitto”; se è ansia da separazione, vai dal veterinario. Tieni un diario datato di ciò che hai cambiato: in mediazione e davanti al giudice la buona fede pesa, e uno storico con gli abbai in calo, come quello che tiene DogHush sull’iPhone lasciato a casa, è un dato concreto. Per il primo biglietto al vicino, leggi cosa fare quando il vicino si lamenta.
Norme e orientamenti aggiornati a settembre 2026; questa pagina non sostituisce il parere di un avvocato. Per il testo delle norme, consulta Normattiva.
Fonti
- Brocardi.it. Art. 844 codice civile, Immissioni, con note di giurisprudenza. https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-ii/sezione-i/art844.html
- Brocardi.it. Art. 659 codice penale, Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-terzo/titolo-i/capo-i/sezione-i/art659.html
- Brocardi.it. Art. 1138 codice civile, Regolamento di condominio. https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-terzo/titolo-vii/capo-ii/art1138.html
- Brocardi.it. Art. 672 codice penale, Omessa custodia e mal governo di animali. https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-terzo/titolo-i/capo-i/sezione-ii/art672.html
- Brocardi.it. Cass. civ., sez. III, ord. 11 novembre 2025, n. 29784: cane del vicino che abbaia continuamente e risarcimento. https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/condominio-cane-vicino-abbaia-continuamente-puoi-ottenere-risarcimento/6215.html
- StudioCataldi. Cass. pen. n. 17811/2019: l’abbaio che disturba un solo vicino non integra l’art. 659 c.p. https://www.studiocataldi.it/articoli/34473-cassazione-can-che-abbaia-8230-non-e-reato.asp
- Normattiva. Legge 11 dicembre 2012, n. 220 (riforma del condominio). https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-12-11;220
- Normattiva. D.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, mediazione civile (art. 5: materie a mediazione obbligatoria, fra cui il condominio). https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-03-04;28
- Normattiva. Legge 26 ottobre 1995, n. 447, Legge quadro sull’inquinamento acustico. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1995-10-26;447
- Normattiva. Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), testo vigente. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262
- Normattiva. Codice penale (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398), testo vigente. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398
Questa guida è un’informazione generale sul comportamento del cane, non un parere veterinario. Un cambiamento improvviso nell’abbaiare, o un abbaio con segni di malessere, è un motivo per andare dal veterinario.