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Il cane ha paura dei botti di Capodanno: cosa fare prima, durante e dopo

Per noi è una festa. Per un cane sono boati senza spiegazione, lampi e odore di bruciato, e circa la metà dei cani mostra almeno qualche segno di paura.

Aggiornata il · Lettura di 6 minuti · a cura del team DogHush

Se il cane ha paura dei botti, preparalo prima: una stanza rifugio lontana dalle finestre, microchip registrato e medaglietta, l’ultima uscita al guinzaglio prima del buio. A mezzanotte tienilo in casa e non lasciarlo solo, con finestre e tapparelle chiuse e la TV o la musica a volume normale; lascialo nascondersi, e se cerca te consolalo: ignorarlo non aiuta. Non sgridarlo se abbaia, non legarlo fuori e non dargli farmaci senza il veterinario. Se la paura è forte, parlane con il veterinario con settimane di anticipo: alcuni farmaci vanno iniziati prima dei botti.

Un bulldog francese guarda un iPhone su una mensola. Lo schermo di DogHush lo mostra in ascolto, con tre abbai a cui ha risposto.

Gli stai insegnando la parola? DogHush la ripete per te, con la tua voce, ogni volta che abbaia.

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Quanti cani hanno paura dei botti?

Molti più di quanto pensino i padroni. In un sondaggio online del 2019 su 1.225 cani, il 52% era almeno in parte colpito dalla paura dei fuochi d’artificio, e nel 45% dei casi di cui si conosceva l’inizio la paura era comparsa prima dell’anno di età. La maggior parte si riprendeva entro la mattina dopo, ma una piccola parte ci metteva settimane o mesi. Uno studio britannico del 2013 ha trovato che quasi metà dei padroni intervistati descriveva almeno un segno tipico di paura ai rumori, anche se nel questionario generale solo un quarto aveva definito il proprio cane “pauroso”; i fuochi d’artificio erano il rumore citato più spesso. I segni sono quelli che conosci: tremare, ansimare, nascondersi, cercare di scappare, abbaiare o ululare.

Perché abbaia ai botti?

Perché per lui sono una minaccia improvvisa e vicina, e abbaiare è il suo modo di dare l’allarme o di tenerla lontana. Come ricorda la Protezione Svizzera degli Animali, il loro udito è più sensibile del nostro, e non sanno perché ci sono i botti. Quell’abbaio non è un capriccio e non è un problema di educazione: è paura. Per questo non va zittito, va gestito.

Cosa preparo nei giorni prima?

  • Il veterinario, se la paura è forte. Dogs Trust consiglia di parlarne il prima possibile: il veterinario può escludere cause mediche, indirizzarti a un comportamentalista e valutare farmaci, alcuni dei quali vanno iniziati prima dei botti. Niente farmaci o sedativi di tua iniziativa, raccomanda l’ENPA.
  • Microchip e medaglietta. L’ENPA consiglia di controllare che il microchip sia registrato e leggibile e di mettere al collare una medaglietta con un numero aggiornato. Un cane in preda al panico può scappare, e la LAV ricorda che gli animali spaventati perdono l’orientamento e finiscono in strada.
  • Vie di fuga. Recinzioni, cancelli, balconi e finestre: controllali prima, non a mezzanotte.
  • La stanza rifugio. Una stanza tranquilla, lontana da finestre e rumori, con la sua cuccia, coperte, giochi e oggetti con l’odore di casa. Fagliela usare nei giorni prima, così il 31 è un posto che conosce.

Cosa faccio la sera del 31?

  1. Passeggiata e pappa presto, al guinzaglio, prima del buio: la PSA consiglia di uscire in orari in cui non si tirano ancora petardi, e Dogs Trust di non forzarlo mai fuori durante i fuochi.
  2. In casa, anche se di solito vive in giardino, e non da solo: è il consiglio di ENPA, Dogs Trust e PSA.
  3. Chiudi finestre e tapparelle, e accendi TV o musica a volume normale per coprire i boati. Cosa mettere.
  4. Lascialo nascondersi dove si sente al sicuro, anche sotto il letto, e non tirarlo fuori.
  5. Se mangia, un bocconcino speciale dopo ogni botto. Nello studio del 2019 i padroni giudicavano efficace questo abbinamento, rumore poi premio, in più di due terzi dei casi.
  6. Attenzione alla porta quando arrivano o escono gli ospiti.

Devo consolarlo o ignorarlo?

Consolalo, se è lui a cercarti. Il vecchio consiglio di ignorarlo “per non rinforzare la paura” è superato: Dogs Trust scrive che, se cerca rassicurazione, puoi dargli con calma attenzione e conforto, e che le ricerche mostrano che ignorarlo non aiuta. L’ENPA dice di non sgridarlo e di non sminuire la sua paura, e suggerisce una voce umana calma e costante. Conta anche la tua calma: un padrone agitato non rassicura nessuno.

Cosa non devo fare?

  • Sgridarlo se abbaia o ulula. Aggiungi spavento a spavento. Perché urlare peggiora l’abbaio.
  • Lasciarlo legato fuori: l’ENPA lo sconsiglia espressamente. E nemmeno da solo sul balcone o in giardino.
  • Portarlo a feste o spettacoli pirotecnici.
  • Usare un collare o un dispositivo antiabbaio. Punire un cane che ha paura non toglie la paura. E un’app che risponde all’abbaio, compresa la nostra, non è lo strumento per questa notte: un cane che abbaia per paura ha bisogno di te vicino, non di un comando.

Si può prevenire per l’anno dopo?

Sì, ed è il risultato più utile dello studio del 2019: abituare cuccioli e cani adulti non ancora paurosi ad associare i rumori a cose belle si è rivelato molto efficace nel prevenire la paura dei fuochi. E il titolo stesso dello studio lo dice: la paura non va in una sola direzione, può migliorare come peggiorare. Dogs Trust offre gratuitamente un programma di registrazioni di fuochi d’artificio (Sounds Scary) con una guida passo passo. Il principio è quello della desensibilizzazione che descrive anche VCA: il suono a un livello che il cane regge, abbinato a qualcosa di buono, e alzato solo quando resta tranquillo. Va fatto con largo anticipo, non a dicembre. Per un cane già molto spaventato, fatti seguire da un veterinario comportamentalista.

Botti, ordinanze e altre feste

Ogni anno diversi comuni emanano ordinanze che vietano o limitano botti e petardi nel periodo delle feste, come ha fatto Genova per il Capodanno 2026: controlla il sito del tuo comune. Lo stesso piano vale per i fuochi delle feste patronali d’estate e, in Ticino, per il 1° agosto, che la PSA cita insieme all’ultimo dell’anno come le notti in cui gli animali vivono spesso un vero incubo.

Fonti

  1. Riemer, S. (2019). Not a one-way road: Severity, progression and prevention of firework fears in dogs. PLoS ONE 14(9): e0218150. https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0218150
  2. Blackwell, E. J., Bradshaw, J. W. S., Casey, R. A. (2013). Fear responses to noises in domestic dogs: Prevalence, risk factors and co-occurrence with other fear related behaviour. Applied Animal Behaviour Science 145. https://doi.org/10.1016/j.applanim.2012.12.004
  3. Dogs Trust. Helping your dog cope with fireworks. https://www.dogstrust.org.uk/dog-advice/life-with-your-dog/seasonal/fireworks
  4. Dogs Trust. Sound therapy and firework training (Sounds Scary). https://www.dogstrust.org.uk/dog-advice/understanding-your-dog/sound-therapy-for-pets
  5. VCA Animal Hospitals. Introduction to Desensitization and Counterconditioning. https://vcahospitals.com/know-your-pet/introduction-to-desensitization-and-counterconditioning
  6. ENPA. Come aiutare gli animali durante i botti di Capodanno (19 dicembre 2025). https://enpa.org/come-aiutare-gli-animali-durante-i-botti-di-capodanno/
  7. LAV. Basta botti! Festeggiare senza fargli la festa. https://www.lav.it/basta-botti
  8. LAV. Botti di Capodanno: la nostra Unità di Emergenza attiva per soccorrere gli animali (con l’ordinanza di Genova). https://www.lav.it/news/campagna-basta-botti-capodanno-2025
  9. Protezione Svizzera degli Animali PSA. Abbiamo paura! Volantino sui fuochi d’artificio (1° agosto e ultimo dell’anno). https://www.tierschutz.com/app/uploads/2023/06/flyer_fuochi_artificio.pdf

Questa guida è un’informazione generale sul comportamento del cane, non un parere veterinario. Un cambiamento improvviso nell’abbaiare, o un abbaio con segni di malessere, è un motivo per andare dal veterinario.