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Come insegnare al cane il comando “zitto”

Un cane non sa cosa vuol dire “Zitto” finché non glielo mostri. Ecco il metodo che usano canili e addestratori che lavorano con i premi, e richiede circa cinque minuti al giorno.

Aggiornata il · Lettura di 4 minuti · a cura del team DogHush

Lascia che il tuo cane abbai due o tre volte, di’ una sola parola una volta sola con voce calma e tienigli un bocconcino proprio davanti al naso. Non può abbaiare e annusare insieme, quindi si zittisce, e nell’istante in cui lo fa riceve il bocconcino. Poi lo fai aspettare un po’ di più ogni volta. Quasi tutti i cani capiscono l’idea in circa tre giorni di sessioni da cinque minuti.

Quale parola uso?

Va bene qualsiasi parola corta, in qualsiasi lingua, purché sia sempre la stessa. In Italia si sente soprattutto “Zitto”, “Basta” o “Silenzio”. Il cane impara il suono, non il significato. Due parole sono da evitare: “No”, perché la sente tutto il giorno senza che sia legata a niente, e qualsiasi cosa tu tenda a urlare.

Primo giorno: una parola, un bocconcino

Tre vignette: un cane che abbaia; una mano che dice zitto con un bocconcino davanti al naso del cane; il cane che mangia il bocconcino.
  1. Aspetta un abbaio vero: il campanello, qualcuno che bussa, una persona che passa sotto la finestra.
  2. Lascialo abbaiare due o tre volte. Nella prima pausa, di’ la tua parola una volta sola, calmo e deciso.
  3. Mettigli un bocconcino piccolo e buono proprio davanti al naso.
  4. Nell’istante in cui smette di abbaiare, daglielo. Qualcun altro finché resta in silenzio.

Fermati a dieci o venti tentativi e a cinque, dieci minuti. È la durata che la San Francisco SPCA consiglia per ogni passaggio di questo esercizio.

Secondo e terzo giorno: allunga il silenzio

Tre vignette: il cane che abbaia e un dito alzato; il cane che aspetta sotto un cronometro che segna cinque secondi; il cane che riceve il bocconcino.

Adesso il bocconcino smette di essere un’esca e diventa un premio. Di’ la parola, poi aspetta un secondo di silenzio prima del bocconcino. Al tentativo dopo, due secondi. Poi cinque, dieci, trenta. Se ricomincia ad abbaiare prima che tu paghi, sei andato troppo veloce: torna indietro di un passo e ricostruisci.

Esercitati dove l’abbaio succede davvero, non solo in cucina. Un cane che sta zitto a comando sul divano può non avere idea che la parola valga anche davanti alla porta di casa.

E se non abbaia mai quando voglio esercitarmi?

Fallo abbaiare tu, in modo controllato. Registra il citofono o il campanello con il telefono e riproducilo a un volume che lo fa reagire ma non lo manda fuori di testa; oppure chiedi a qualcuno di casa di suonare o bussare a orari concordati. Tre o quattro squilli a sessione bastano. Il vantaggio è che decidi tu quando succede, con i bocconcini già in tasca, invece di correre a cercarli mentre lui è già al terzo abbaio.

Sui premi: piccoli, morbidi e migliori del solito. Un pezzetto di formaggio o di wurstel grande come un’unghia vale più di una crocchetta, perché il cane deve preferire il silenzio pagato all’abbaio gratis. Se è a dieta, togli l’equivalente dalla ciotola.

Cosa lo fa fallire?

  • Urlare. Per un cane, una persona che grida verso la porta sembra unirsi al coro. L’ASPCA nota che può aumentare la sua eccitazione invece di abbassarla.
  • Ripetere la parola. “Zitto, zitto, ZITTO” gli insegna che le prime due non contano.
  • Pagare in ritardo. Il bocconcino deve arrivare mentre è in silenzio, non dopo che ha ricominciato.
  • Punire. L’American Veterinary Society of Animal Behavior raccomanda solo metodi basati sui premi; gli avversivi comportano rischi per il benessere e non funzionano meglio.

E poi, cosa lo tiene in piedi?

La costanza. La parola va detta ogni volta, ed è la parte che una persona non può garantire dall’ufficio. È a questo che serve DogHush: una volta che conosce la parola, la registri, e l’app la ripete entro circa un secondo da ogni abbaio, anche quando sei fuori. Continua a premiare il silenzio quando sei a casa, e la parola conserva il suo significato. Se per qualche giorno salti le sessioni, riparti da un secondo di attesa: si recupera in fretta.

Fonti

  1. San Francisco SPCA. Quiet Command. https://www.sfspca.org/resource/quiet-command/
  2. ASPCA. Common Dog Behavior Issues: Barking. https://www.aspca.org/pet-care/dog-care/common-dog-behavior-issues/barking
  3. Best Friends Animal Society. How to Teach a Dog to Speak and Be Quiet. https://bestfriends.org/pet-care-resources/how-teach-dog-speak-and-be-quiet
  4. American Veterinary Society of Animal Behavior. Humane Dog Training Position Statement, 2021. https://avsab.org/wp-content/uploads/2021/08/AVSAB-Humane-Dog-Training-Position-Statement-2021.pdf

Questa guida è un’informazione generale sul comportamento del cane, non un parere veterinario. Un cambiamento improvviso nell’abbaiare, o un abbaio con segni di malessere, è un motivo per andare dal veterinario.